×
Home
Chi siamo
Blogoludìa
Consigli per gli acquisti
FAQ
Contatti
Area riservata

Sara Campanella era una giovane donna e studentessa universitaria, vittima di femminicidio. Le borse di studio a lei intitolate intendono custodirne la memoria e trasformare il dolore in impegno formativo, civile e culturale.
Il ricordo di chi era Sara nelle parole di sua madre Maria Concetta Zaccaria.
“Il 31 marzo, Sara usciva felice dalla sua ‘seconda casa’, il Policlinico di Messina, perché quel pomeriggio, il suo professore aveva accettato di essere il relatore della sua tesi di laurea. Mi ha subito chiamata ma io avevo distrattamente lasciato il mio cellulare in macchina e non ho risposto. Sono certa che aveva il cuore che batteva a mille dalla gioia… Ma subito dopo essere uscita, tutto è cambiato: quella gioia è mutata in paura e dolore.
I suoi ideali di vita e i suoi sogni sono stati brutalmente spezzati per avere detto, per l’ennesima volta, con coraggio e determinazione ‘no’ a chi considerava una persona qualunque. Il femminicidio di Sara è un femminicidio atipico che riscrive una pagina nuova nella storia di violenza alle donne, poiché chi uccide questa volta non è l’ex, il compagno, il marito. Chi uccide è un collega di corso. Non vi era alcun tipo di rapporto tra loro se non quello di civile convivenza e condivisione degli stessi spazi di studio.
Eppure, quel rapporto era fortemente voluto dal suo assassino al punto tale da convincersi che lei era sua e doveva esserlo a tutti i costi. La sua convinzione era quella che morendo lei non sarebbe stata più di nessuno. Ma si sbagliava. Sara è diventata figlia, sorella, nipote, amica, collega di tutti.”
[..] Lei era luce, mare, vita e forte rimarrà il suo pensiero e la sua libertà anche nella frase ormai tristemente celebre “mi amo troppo per stare con chiunque” che vuole essere un’esortazione al darsi valore, ad essere sé stessi e in visione di questo essere liberi nell’inseguire i propri sogni.
Sara scriveva ad una sua amica che si trovava in una relazione difficile: “Mi auguro tu possa avere sempre la forza di riconoscere le cose buone e quelle cattive, le cose giuste e quelle sbagliate. Spero tu possa accettare il bene che arriva e non aggrapparti al dolore. Vorrei tu smettessi di guardarti vedendo la parte sbagliata, vorrei la smettessi di addossarti in silenzio le colpe che nessuno ti dà, vorrei che ti vedessi come sei e non come ti convinci di essere”.[…]
“Vorrei che non perdessi i tuoi sorrisi, quelli felici, quelli che nei momenti belli hanno illuminato le persone che ti circondavano, vorrei che te li portassi dentro nei giorni senza sole, quelli che a te non piacciono per niente e ti rendono un po’ triste, perché quando sei triste hai sempre gli occhi altrove, quasi ad aspettarlo, il sole”.
Il Corso di Alta Formazione “La violenza non è un gioco – Prevenzione e cura delle violenze e discriminazioni sulle donne”, promosso da Psicoludia Snc, offre un percorso formativo interdisciplinare rivolto a chi intende operare nella prevenzione, gestione e contrasto della violenza di genere.
In memoria di Sara Campanella, giovane studentessa vittima di femminicidio, vengono istituite 5 borse di studio a copertura totale. L’iniziativa nasce con l’intento di trasformare il ricordo di Sara in un’azione concreta di consapevolezza, formazione e impegno civile.
Le borse di studio sono riservate a studenti universitari che, alla data di scadenza del bando, non abbiano compiuto 30 anni e che rientrino in una delle seguenti categorie:
È titolo preferenziale un percorso di studi in ambito psicologico, giuridico, socio-educativo, sanitario, umanistico o comunicativo, ma non è vincolante.
Saranno ammessi anche i progetti di gruppo (3 o più partecipanti) e sarà assegnato un premio a ogni membro del gruppo partecipante.
La borsa copre il 100% della quota di iscrizione al corso, del valore di € 1525,00 IVA inclusa e comprende:
I candidati dovranno compilare il modulo di candidatura tramite questo link entro e non oltre il 03/05/2026 allegando la seguente documentazione:
Possono partecipare fino a un massimo di 20 candidati.
L’elaborato dovrà essere un testo originale in lingua italiana, di lunghezza compresa tra le 6.000 – 8.000 battute spazi inclusi con eventuali introduzioni di immagini, in formato PDF.
Le proposte formative saranno valutate da una commissione interna sulla base dei seguenti criteri, ciascuno dei quali sarà assegnato un punteggio da 0 a 5:
Verranno assegnate 5 borse di studio. Le proposte formative selezionate potranno essere inserite nella società di formazione Psicoludìa, ampliando il corso di alta formazione “La violenza non è un gioco” con nuovi percorsi didattici innovativi.
La premiazione si svolgerà in diretta online; la data sarà comunicata direttamente ai vincitori.