In questo articolo parleremo della potenzialità delle carte Dixit nella didattica ludica al fine di agevolare la scrittura autobiografica, come forma di espressione della propria storia e dei propri contenuti interiori, anche quando parzialmente non consapevoli.
La scrittura autobiografica è una forma di narrazione in prima persona attraverso la quale è possibile raccontare la propria esperienza, rievocando episodi, emozioni, relazioni e momenti significativi della propria vita.
Raccontarsi non significa soltanto ricostruire fatti realmente accaduti, ma anche attribuire significato alle esperienze vissute, osservandole da una prospettiva diversa e mettendole in relazione con il proprio percorso personale.
Esistono molti strumenti, anche ludici, che possono facilitare questo processo e aiutare bambini, ragazzi, adulti e anziani a trovare un punto di partenza per parlare e scrivere di sé.
Tra questi, uno strumento particolarmente interessante e versatile è rappresentato dalle carte Dixit.
Per chi non le conoscesse, si tratta di grandi carte illustrate con immagini oniriche, evocative e simboliche, nate per l’omonimo gioco da tavolo. Proprio la ricchezza e l’ambiguità delle loro illustrazioni permettono di utilizzarle anche come stimolo per attività educative e formative legate alla narrazione, alla creatività e all’espressione personale.
Come usare le carte Dixit per la scrittura autobiografica
Il punto di partenza è proprio l’immagine.
Una carta Dixit non racconta una storia in modo univoco: persone diverse possono osservare la stessa illustrazione e attribuirle significati completamente differenti, collegandola alle proprie esperienze, emozioni e ricordi.
È proprio questa libertà interpretativa a rendere le carte particolarmente interessanti per la scrittura autobiografica.
Un’immagine può far emergere un ricordo lontano, rappresentare simbolicamente un momento della propria vita, evocare una persona importante oppure aiutare a dare forma a un’emozione che non è semplice esprimere attraverso le parole.
La carta diventa così un ponte tra l’immagine e la propria storia personale.
Dall’immagine al racconto di sé
Non è necessario scegliere la carta che “rappresenta” esattamente ciò che vogliamo raccontare.
A volte può essere molto più interessante lasciarsi incuriosire da un’immagine e osservare liberamente quali associazioni emergono.
Possiamo chiederci:
- Che cosa mi fa venire in mente questa immagine?
- Che cosa mi ricorda?
- Che cosa provo guardandola?
- C’è una persona che associo a questa carta?
- In quale momento della mia vita potrei collocarla?
Da domande apparentemente semplici può nascere una vera e propria narrazione autobiografica.
L’immagine offre uno stimolo dal quale partire, mentre il significato che le attribuiamo nasce dalla nostra esperienza personale.
Immagini e memoria autobiografica
Il rapporto tra immagini e ricordi autobiografici è stato affrontato anche dalla ricerca psicologica.
Uno studio pubblicato sul Journal of Clinical and Experimental Neuropsychology ha confrontato il recupero di ricordi autobiografici attraverso indicazioni verbali e attraverso indicazioni accompagnate da immagini, rilevando nel campione studiato una maggiore capacità di recuperare ricordi autobiografici quando alle indicazioni verbali erano associati anche stimoli visivi.
La ricerca è consultabile su PubMed:
www.pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33003989/
Naturalmente questo non significa che un’immagine produca automaticamente un determinato ricordo. Può, però, rappresentare uno stimolo capace di favorire associazioni personali, dalle quali può successivamente prendere forma il racconto.
Un semplice esercizio di scrittura autobiografica con le carte Dixit
Un’attività semplice consiste nel disporre alcune carte Dixit sul tavolo e chiedere alla persona di osservarle con calma.
Successivamente, la si invita a scegliere una carta che, per qualche motivo, sente particolarmente vicina a sé.
Non è necessario spiegare immediatamente il motivo della scelta.
A partire dall’immagine, si può iniziare a scrivere liberamente rispondendo ad alcune domande:
- Che cosa vedo in questa carta?
- Quale emozione mi suscita?
- A quale ricordo mi fa pensare?
- C’è una persona della mia vita che associo a questa immagine?
- Se questa carta rappresentasse un momento della mia vita, quale sarebbe?
- Che cosa potrebbe raccontare di me?
Non esistono risposte giuste o sbagliate.
L’obiettivo non è descrivere “correttamente” l’immagine, ma lasciare che l’immagine faccia emergere una parte della propria storia.
Una carta può diventare l’inizio di una storia
Anche una sola carta può diventare l’inizio di un racconto: un ricordo d’infanzia, una persona significativa, un cambiamento, una difficoltà superata, un desiderio o semplicemente un’immagine di come ci si sente oggi.
Spesso è proprio a partire da questa sollecitazione visiva che la scrittura può iniziare a fluire con maggiore naturalezza.
L’immagine offre un punto di partenza, accende un’associazione, richiama un ricordo e porta con sé parole, emozioni e pensieri.
Le carte diventano così una possibile fonte di ispirazione per la scrittura autobiografica, soprattutto quando trovare le parole per iniziare sembra difficile.
Scrittura autobiografica ed educazione
La scrittura autobiografica ha trovato spazio anche nella riflessione pedagogica e nelle pratiche educative.
Un riferimento importante in Italia è Duccio Demetrio, tra i fondatori della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari e autore di numerosi lavori dedicati alla scrittura di sé, alla memoria e all’educazione.
Nel volume Ricordare a scuola. Fare memoria e didattica autobiografica, Demetrio approfondisce proprio il rapporto tra memoria, autobiografia e contesto scolastico.
Un ulteriore contributo utile è Le parole dell’autobiografia, nel quale Demetrio riflette su alcuni concetti centrali della scrittura autobiografica e del racconto di sé:
Carte Dixit, narrazione e didattica ludica
Le carte Dixit possono essere utilizzate nei contesti educativi non soltanto secondo le regole del gioco originale, ma anche come stimolo per attività narrative, espressive e creative.
Con bambini e ragazzi, ad esempio, si può partire da una carta per inventare una storia, raccontare un’esperienza, descrivere un’emozione, costruire un personaggio oppure mettere in relazione immagini differenti creando una sequenza narrativa.
In questo modo il gioco può diventare un mediatore dell’attività educativa e offrire un punto di partenza diverso rispetto alla tradizionale consegna di scrittura.
Questa prospettiva si inserisce nel più ampio ambito della didattica ludica, nella quale giochi, strumenti ludici e attività strutturate possono essere utilizzati per favorire partecipazione, apprendimento, relazione e creatività.
Per approfondire in modo specifico l’utilizzo delle carte Dixit nei contesti educativi è possibile consultare il corso Le carte Dixit nella didattica
Raccontarsi partendo da un’immagine
Le carte Dixit possono essere, in questo senso, un invito a fermarsi, osservare e raccontarsi.
Non è l’immagine a stabilire quale storia debba essere raccontata: è la persona che, osservandola, può riconoscervi qualcosa di sé.
Una carta può diventare una porta attraverso la quale recuperare un ricordo, riconoscere un’emozione, raccontare una relazione o semplicemente trovare le prime parole da mettere sulla pagina.
Perché, a volte, una storia che facciamo fatica a trovare dentro di noi può iniziare proprio da un’immagine.
Rocco Carta
Bibliografia e approfondimenti
- Demetrio, D., Ricordare a scuola. Fare memoria e didattica autobiografica, Laterza, Roma-Bari.
www.lua.it/pubblicazioni/demetrio-duccio-ricordare-a-scuola/ - Demetrio, D., Raccontarsi. L’autobiografia come cura di sé, Raffaello Cortina Editore, Milano.
- Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari, Le parole dell’autobiografia – Duccio Demetrio.
www.lua.it/ultime-notizie/2015/12/le-parole-dellautobiografia-duccio-demetrio/ - Kirk, M., Berntsen, D., The use of visual images to facilitate autobiographical memory retrieval, approfondimento disponibile su PubMed.
www.pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33003989/ - Roubira, J.-L., Dixit, Libellud, gioco di narrazione attraverso immagini illustrate.


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